Giro d’Italia per la pace, protagonisti anche i nostri ragazzi
Al Teatro Millepini di Asiago si è svolto un interessante incontro per riflettere sui grandi temi d’attualità: pace, guerra, crisi, immigrazione e futuro al centro del dibattito che ha visto la partecipazione attiva anche di alcuni studenti dell’IIS di Asiago
Sabato 3 ottobre 2026, presso il Teatro Millepini di Asiago, si è svolto l’incontro “Ricostruiamo un’Europa di pace – per un’Europa federale e federalista”. L’iniziativa è stata un’importante occasione di confronto e riflessione su temi molto attuali, come la pace, le guerre, le crisi internazionali, l’immigrazione e il futuro dell’Europa. L’evento è stato condotto da Angiolo Lenci e ha coinvolto diverse personalità provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’università e delle organizzazioni umanitarie. I vari interventi hanno affrontato il tema della pace da punti di vista differenti, permettendo di comprendere quanto questo argomento sia complesso e coinvolga diversi aspetti della società.
Oltre ai vari ospiti illustri, hanno partecipato all’iniziativa anche alcuni studenti dell’IIS Mario Rigoni Stern di Asiago: Maddalena Iacovenco, Emma Peron, Giorgia Lazzaretti, Soraya Rodeghiero, Edoardo Costa e Luigi Lazzari, accompagnati dalla Prof.ssa Nadia Alberti, hanno letto alcune poesie dedicate alla pace e ai diritti umani, composte durante un workshop con la poetessa Margherita Parelli. I loro interventi si sono alternati a quelli degli ospiti, rendendo l’incontro ancora più coinvolgente e permettendo anche ai giovani di esprimere il proprio punto di vista.
Il primo intervento è stato quello dell’Arcivescovo Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi e arcivescovo-vescovo emerito della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. Nel suo discorso ha sottolineato l’importanza dell’impegno personale e collettivo nella costruzione della pace, soffermandosi anche sui valori della solidarietà e dell’aiuto verso gli altri. Successivamente è intervenuta Annalisa Corrado, europarlamentare e membro della Delegazione per le relazioni con la Palestina. Il suo intervento ha riguardato soprattutto il ruolo dell’Europa nella situazione politica internazionale e le difficoltà legate agli attuali scenari geopolitici. Le sue parole ci hanno permesso di riflettere sull’importanza delle decisioni politiche europee e sulle responsabilità che l’Europa deve assumersi di fronte alle crisi internazionali.
Particolarmente significativo è stato il collegamento via Meet con Andrea De Domenico, capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) in Ucraina. Grazie alla sua esperienza diretta sul campo, trovandosi a Kiev, ha raccontato la situazione delle persone coinvolte nella guerra e le difficoltà legate alla gestione delle emergenze umanitarie. La sua testimonianza ci ha permesso di comprendere più concretamente le conseguenze dei conflitti sulla popolazione civile e sulle persone che ogni giorno sono costrette a vivere in condizioni di grande difficoltà.
Ha poi preso la parola Giovanni Barbariol, Avvocato di Strada e membro dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI). Il suo intervento si è concentrato sulle conseguenze delle guerre, in particolare sui fenomeni migratori e sulle persone costrette a lasciare il proprio Paese. Ha affrontato anche il tema dei richiedenti asilo, spiegando, dal punto di vista umano e giuridico, l’importanza del diritto alla protezione per chi fugge da persecuzioni e conflitti. Nella parte conclusiva dell’incontro è intervenuta Suor Francesca Fiorese, che ha posto l’attenzione sul ruolo delle comunità e dei territori nella costruzione della pace. Ha evidenziato come la pace non possa essere considerata solamente il risultato di accordi tra governi e grandi potenze, ma debba essere costruita ogni giorno attraverso comportamenti concreti, la giustizia sociale, la solidarietà e la possibilità di avere un lavoro dignitoso. Era presente anche il docente universitario Marco Mascia, Centro di Ateneo per i Diritti umani “A. Papisca” e Cattedra Unesco Diritti umani, democrazia e pace, Università di Padova.
“La partecipazione a questo incontro ci ha fatto riflettere sul fatto che la pace non dipende solamente dalle decisioni dei governi o dalla fine delle guerre” hanno commentato al termine dell’evento gli studenti dell’IIS di Asiago. “Anche le nostre azioni quotidiane possono contribuire a creare un ambiente più sereno, rispettoso e solidale. L’incontro ci ha insegnato quindi che la pace è una responsabilità che riguarda tutti noi e non soltanto le persone che vivono direttamente nei Paesi colpiti dai conflitti. Questa esperienza ci ha lasciato soprattutto un messaggio importante: per riuscire a cambiare il mondo dobbiamo prima di tutto iniziare da noi stessi, modificando il nostro modo di comportarci, imparando ad ascoltare gli altri, a rispettarli e ad aiutarli”.
Articolo scritto da Maria Maddalena Iacovenco ed Emma Peron

